L'accecamento di Sansone

L'accecamento di Sansone

Questo magnifico Arazzo raffigura un episodio della storia di Sansone , lo sfortunato eroe biblico le cui vicende sono narrate nel Libro dei Giudici ai capitoli 13; 14; 15; 16. 

Nel secondo arazzo si rappresentano le tragiche conseguenze del suo amore per Dalila. La donna, di cui Sansone si è incautamente innamorato, viene comperata dai Filistei al fine di carpire il segreto della sua forza. Dapprincipio ingannata da Sansone, essa lo lega in varie maniere mentre dorme, ma Sansone si libera sempre senza difficoltà; infine Sansone annoiato dalle continue domande di Dalila, le confida che il segreto della sua forza sta nei suoi capelli, mai tagliati per il voto di nazireato fatto dai genitori alla sua nascita. Allora Dalila, mentre Sansone dorme, gli taglia i capelli e lo consegna ai Filistei, che lo accecano e lo mettono incatenato a girar la mola in Gaza.

L'autore del cartone per arazzi si è probabilmente ispirato all'incisione di Schelte Adamsz Bolswert tratta da un dipinto di Peter Paul Rubens e pubblicata da Gillis Hendricx ad Anversa dopo il 1645. Il disegnatore progettista dell’arazzo si è espresso con notevole abilità e professionalità. La bordura viene invece trattata come una decorazione teatrale, un'architettura in sé. Le scene figurate sono ambientate sullo sfondo, dietro un proscenium a colonne, proprio come nelle serie di Rubens de La storia di Achille e Il trionfo dell'Eucaristia. 

L’accecamento di Sansone, già collezione Durini oggi Castello Sforzesco Milano Un altro nucleo, invece, si trova a La Cervara, Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino, in Liguria. Tutti gli arazzi di questa serie sono accomunati dalla medesima bordura di tipo architettonico: ai lati compaiono due colonne tortili, arricchite con motivi floreali; nelle cornici orizzontali sono disposti festoni di fiori attorno ad uno centrale al cui interno vi è un cammeo. Si conoscono poi altri arazzi di questo gruppo, quelli del citato castello polacco di Malbork. Riteniamo che, nonostante le molte differenze fra una serie e l’altra sia il nostro arazzo, che la serie viennese che quella di Malbork provengano dalla bottega dei fratelli Wauters ad Anversa. Nella corrispondenza della casa commerciale Forchoudt di Anversa, viene menzionata nel 1676 una serie di 8 pezzi: la Histoire de Samson (Storia di Sansone). Poiché esisteva sicuramente una collaborazione costante tra la ditta Forchoudt e la bottega di Michael e Phillip Wauters, possiamo dedurre che gli arazzi in questione erano opera di uno dei fratelli Wauters, probabilmente Philippe.