12.08.2026
Glossario tecnico dell'ebanisteria barocca italiana
Glossario tecnico dell'ebanisteria barocca italiana
Questo glossario raccoglie e definisce la terminologia specialistica utilizzata dai maestri d’ascia, ebanisti e intagliatori operanti nell’Italia del Seicento, con particolare riferimento alle soluzioni strutturali e decorative riscontrabili nei grandi mobili contenitori d'alta epoca.
- Becco di civetta (Modanatura a): Profilo decorativo convesso caratterizzato da una doppia curvatura asimmetrica che ricorda la forma del becco di un rapace. Nel Seicento veniva utilizzato per rifinire i bordi dei piani superiori dei cassettoni o i profili sporgenti delle cornici dei cassetti, attenuando la rigidità degli spigoli vivi e creando una sottile linea d’ombra.
- Canterano (o Cantarano): Termine storicamente diffuso nell'Italia centro-settentrionale per designare il mobile a cassetti sovrapposti (cassettone) che nel corso del XVII secolo sostituisce il cassone rinascimentale. Deriva probabilmente dal latino canterius (sostegno) o dall'analogia con la sovrapposizione ordinata degli elementi.
- Cantonale: Elemento d'angolo o montante angolare che unisce la facciata del mobile ai suoi fianchi. Nel mobile barocco di alta rappresentanza, il cantonale perde la sua funzione di semplice giunto strutturale per diventare un fulcro plastico, spesso arricchito da lesene, sculture applicate o intagli.
- Fascia sottopiano: La sezione orizzontale del mobile situata immediatamente al di sotto del piano d'appoggio principale. Nei cantarani ospita frequentemente una fila di cassetti più piccoli e stretti rispetto a quelli del corpo centrale, destinati a contenere oggetti minuti o strumenti per la scrittura.
- Filettatura: Tecnica decorativa ad intarsio lineare che consiste nell'inserire sottili strisce di legno (spesso di spessore inferiore ai 2-3 millimetri) di essenze cromaticamente contrastanti (es. acero, bosso o ciliegio) all'interno di appositi solchi scavati sulla superficie. Serve a disegnare cornici geometriche, riquadrature e motivi a riserva.
- Lastronatura: Tecnica di rivestimento che prevede l'applicazione di fogli di legno nobile (essenze pregiate o radiche) su una struttura portante (carcassa) in legno meno nobile o più stabile (come il pioppo, l'abete o il cirmolo). Nel Seicento, a differenza della successiva impiallacciatura settecentesca, il lastrone veniva tagliato a mano con la sega e manteneva uno spessore considerevole, compreso generalmente tra i 2 e i 4 millimetri.
- Massello (o Legno massiccio): Porzione di legno ricavata direttamente dal taglio del tronco dell'albero, non sottoposta a stratificazioni o rivestimenti. Nei mobili d'alta epoca viene impiegata per gli elementi strutturali che devono sopportare carichi elevati (gambe, montanti, cornici d'alto rilievo) o per i piani monoblocco di eccezionale spessore.
- Radica: Porzione di legno ricavata dalla ceppaia (la base del tronco vicina alle radici) o da escrescenze tumorali dell'albero (ovoli). È caratterizzata da fibre estremamente contorte, nodi fitti e venature irregolari che creano disegni tormentati e di altissimo valore ornamentale. Nel mobile barocco veniva tagliata in lastroni e specchiata simmetricamente sul fronte dei cassetti.
- Riserva (o Specchiatura): Porzione di superficie delimitata da cornici o filettature decorative, all'interno della quale la venatura del legno (spesso radica o lastrone pregiato) viene disposta in modo da creare un contrasto visivo rispetto allo sfondo, isolando il motivo decorativo principale dal resto del mobile.
- Scantonatura: Smussatura o taglio diagonale effettuato a 45 gradi in corrispondenza degli spigoli vivi del mobile. Questa soluzione volumetrica permette di trasformare una pianta rigidamente rettangolare in una struttura poligonale, espandendo la superficie utile del mobile e offrendo lo spazio architettonico per l'inserimento di montanti decorati o, come nell'esemplare in esame, di sportelli e vani segreti.
- Zoccolo: Il basamento inferiore del mobile che poggia direttamente sul pavimento, fungendo da transizione tra l'arredo e lo spazio architettonico della stanza. Nel Seicento può essere continuo, mistilineo, chiuso o arricchito da piedi intagliati (spesso a forma di zampa leonina o a cipolla schiacciata).