Banchetto di nozze di Sansone

Banchetto di nozze di Sansone

Bottega di Michael (1648 -1679) e Phillip Wauters, Anversa Da un modello di Pietro Paolo Rubens Elaborazione del cartone preparatorio attribuibile Abraham van Diepenbeeck (1596 – 1675) Il banchetto di nozze di Sansone 1675 circa Arazzo Misure : 376 x 580 cm.

Nel primo arazzo vediamo un episodio della vita di Sansone molto raramente raffigurato: quello delle sue nozze. Innamoratosi di una donna filistea contro la volontà dei genitori, mentre va a visitare la sua futura sposa a Timnah, Sansone dà un saggio della sua straordinaria forza strangolando un leone. Al ritorno trova che uno sciame d'api ha fatto un favo di miele nella carogna del leone. Dall'incidente egli trae occasione per proporre un indovinello ai Filistei suoi ospitanti; i quali, non riuscendo a scioglierlo, riescono a scoprirne il segreto per mezzo della sposa onde non pagare la penalità convenuta (trenta vestiti per gli ospiti): ma Sansone, profondamente irritato, pagherà la penale a spese di trenta Filistei, da lui uccisi e spogliati a tale scopo.  

L'immagine del banchetto di nozze è stata presa in prestito dall’incisione tratta dal dipinto di Rubens del Banchetto in casa di Erode. L'autore del cartone per arazzi si è probabilmente ispirato all'incisione di Schelte Adamsz Bolswert tratta da un dipinto di Peter Paul Rubens e pubblicata da Gillis Hendricx ad Anversa dopo il 1645. Il disegnatore progettista dell’arazzo ha utilizzato l'opera del maestro con notevole professionalità. La composizione complessiva è stata riprodotta nel suo insieme e sono stati citati diversi dettagli dell'originale. Ci sono tuttavia numerose varianti significative, a cominciare da quella dell’uomo sulla destra alle spalle del padre della sposa che emerge dalla tenda e che nell’opera tratta da Rubens non c’è, e a molte figure sostituite o spostate La scena, è caratterizzata da una spiccata teatralità: nella parte sinistra la moglie di Sansone con i genitori e ai loro piedi un cagnolino, mentre nella parte destra un nucleo di personaggi festeggiano attorno alla tavola imbandita da aragoste, pavoni e altre cibarie. Al centro svetta la figura di Sansone in piedi. La bordura viene invece trattata come una decorazione teatrale, un'architettura in sé. Le scene figurate sono ambientate sullo sfondo, dietro un proscenium a colonne, proprio come nelle serie di Rubens de La storia di Achille e Il trionfo dell'Eucaristia